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Archivio Ottobre 2006

Come Dio comanda-Niccolò Ammmaniti

23 Ottobre 2006 4 commenti


Ieri sera ho visto Ammaniti da Fazio. Cercavo risposte, dopo aver letto il suo ultimo libro. Risposte all?angoscia, all?ansia, al nodo allo stomaco che ti prende dalla prima all?ultima pagina, insieme al bisogno perverso di andare avanti, di non mollare fino alla fine.
Fazio gli ha chiesto se è vero che quando si scrive di ansia e paura, si tende a parlare delle cose che incutono ansia e paura allo scrittore stesso. La risposta è stata affermativa, senza alcun dubbio. Non oso pensare alle paure che albergano l?animo di uno scrittore che viviseziona così lucidamente il male e lascia appena intravedere il bene. Ieri sera Ammaniti ha detto che il futuro nel suo libro risiede nei sentimenti dei personaggi, nell?amore. Meno male che me l?ha spiegato perché io di futuro non ne vedevo alcuno.
Per finire ha affermato che a suo parere non si parla abbastanza delle realtà periferiche e quotidiane narrate in questo libro, ed è per questo che ne ha scritto.
E? per questo che ha scritto di una periferia fatta di autostrade, luci al neon, strade statali, tangenziali, capannoni. Di tre disperati che vivono tragedie, razzisti per paura degli altri, che sentono come minaccia alle loro già miserrime vite. Di un ragazzino, perché a suo parere i ragazzini sono eroi perfetti, capaci di gesti di amore o cattiveria estremi, perché espressione di estrema spontaneità.
?Come Dio comanda? è un nodo nero e stretto da qualche parte dentro il lettore, che non si scioglierà, non presto.

Titolo Come Dio comanda
Autore Ammaniti Niccolò
Prezzo EURO 19,00
Dati 495 p., rilegato
Anno 2006
Editore Mondadori
Collana Scrittori italiani e stranieri

The Sunday Philosophy Club-Alexander Mc Call Smith

17 Ottobre 2006 7 commenti


A me i gialli non sono mai piaciuti, ma questo libro è un buon connubio tra un thriller e un romanzo, scorre lieve accompagnando la lettura con una lingua semplice, diretta, pulita ed elegante. Non ho letto la versione in italiano, spero che il traduttore abbia reso quell?atmosfera da salotto scozzese che si respira non solo nei gesti, ma anche nelle parole di Isabel, la protagonista.
Isabel è una quarantenne di Edinburgo, colta, ricca, amante della filosofia e dell?etica. Donna che si pone domande e cerca relative risposte per molte cose. Si domanda fino a che punto sia giusto dire sempre la verità, ma anche se l?uomo che vede precipitare nel vuoto e morire una sera a teatro sia stato spinto, si sia suicidato o sia accidentalmente caduto.
Isabel è una buona osservatrice e questa dote implica oneri e onori, oltre a una serie di disavventure nella sua vita privata, nel suo lavoro e nella sua personalissima indagine alla ricerca di un presunto assassino?
E? un libro davvero piacevole che consiglio di cuore, per rilassarsi, sorridere, incuriosirsi e riflettere sulle piccole e grandi questioni filosofiche di ogni giorno, e di una vita.
Oggi vado a comprare il secondo libro con la stessa protagonista, nel frattempo BUONA LETTURA.
Versione in italiano:
Titolo Il club dei filosofi dilettanti
Autore McCall Smith Alexander
Prezzo EURO 14,50
Dati 263 p., brossura
Anno 2006
Editore Guanda
Collana Narratori della Fenice

Qualche infamia e qualche lode

2 Ottobre 2006 4 commenti


Lo scorso week end con Trenitalia è stato accompagnato da due letture un po? particolari. Questi libri non mi hanno colpito in maniera folgorante, ma mi piace recensirli comunque. Mi piace questa abitudine che si sta diffondendo tra gli adepti del Fight and Read Club di parlare un po? di tutti i libri che leggono. Al di là dell?insindacabile soggettività, infatti, penso sia un buon modo per chiarire un po? le idee in questo mare di parole che ci circonda: un paio di opinioni, di coordinate per orientarci meglio. Avvalendomi dell?ormai abusata metafora ?leggere=viaggiare? è come dire: ?io ci sono stata e mi ha colpito questo, poi vedi tu?. E se qualcuno li avesse letti, allora ben venga un utilissimo confronto.
I libri in questione sono: ?La scoperta dell?alba? di Walter Veltroni e ?La ballata delle prugne secche? di Pulsatilla.
Iniziamo dal primo in ordine cronologico: mai letto prima Veltroni, galeotto fu un articolo su un Venerdì di Repubblica estivo. Un politico che si cimenta in un romanzo, un politico che cerca di unire intimismo e storia raccontando un po? di se stesso e un po? di un?Italia fatta di terrorismo, professori e giornalisti uccisi, università in fermento. È la storia di un uomo con un?infanzia spezzata dall?improvvisa scomparsa del padre, non nel senso di morte, ma nel senso proprio del termine: una domenica se ne va e non torna più. Anche la famiglia che l?uomo si costruisce subisce una rottura con la nascita di una figlia down. A un tratto un evento un po? surreale lo spinge a indagare più profondamente nel proprio passato che lo porta inevitabilmente a riflettere anche sul presente e sul futuro. E? una buona storia, con qualche colpo di scena e importanti riflessioni. Tuttavia manca, a mio avviso, la scioltezza di un narrare spontaneo. Dialoghi troppo costruiti, bambini che si esprimono con il linguaggio di adulti, emozioni troppo filtrate da una lingua ricercata ed elaborata. Forse è l?anima politica dell?autore, forse l?abitudine a scrivere più per gli altri che per se stesso, non so. Il libro interessa, incuriosisce a tratti, ma non emoziona e a volte annoia un po? con riferimenti letterari e citazioni altrui che appesantiscono il naturale svolgersi degli eventi.

Il secondo è un libro tratto da un blog: http://pulsatilla.splinder.com
Per notizie sull?autrice o per rendervi conto di come e cosa scrive, vi rimando al suddetto indirizzo. Il libro in sostanza è una raccolta dei post, credo, perché alcuni brani sono presi tal quali. Ovviamente sono stati riordinati in modo da diventare la storia della vita dell?autrice/protagonista. Libro molto divertente, ma notevolmente ?trash?. Pulsatilla non ci risparmia nessun dettaglio dei suoi 25 anni, sottolineandone gli aspetti meno ?eleganti?, per così dire. Oltre all?irresistibile umorismo, l?autrice ha l?indiscusso pregio, a mio avviso, di scrivere davvero bene. Spero che la notorietà conquistata con blog e libro le dia presto stimolo e possibilità di scrivere una bella storia, avvalendosi della spiccata intelligenza e della capacità di raccontare, doti che traspaiono chiaramente tra una volgarità e l?altra della sua disincantata presunta autobiografia.