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Archivio Maggio 2006

"A neve ferma"-Stefania Bertola

31 Maggio 2006 4 commenti


Di cucina non me ne intendo molto e quando ho letto l?inizio del libro, in cui una ragazza viene lasciata dal proprio amore dopo poche ore, ho pensato che non sarebbe stato facile arrivare alla fine di questa storia: niente di più lontano dalla realtà. Dopo un inizio diesel, le vicende di Emma, abile quanto spiantata pasticcera, ti coinvolgono al punto di non voler più smettere di leggere e di sentirne la nostalgia quando hai terminato l?ultima pagina.
Benché Teresa e le sue amiche siano un po? stravaganti, circondate da personaggi a dir poco peculiari, ci si mette davvero poco a farsi coinvolgere dalle loro disavventure e a immedesimarsi nei loro stati d?animo.
Non conoscevo questa autrice ricca di talento e ironia, che con un tocco di romanticismo e un?analisi disincantata di vizi e virtù contemporanei, confeziona pagine davvero succulenti, almeno quanto i manicaretti che rappresentano più dello sfondo di questo allegro romanzo.
Titolo A neve ferma
Autore Bertola Stefania
Prezzo EURO 12,50
Dati 234 p., brossura
Anno 2006
Editore Salani
Collana Femminili

"Cose che capitano"-Claudia Priano

31 Maggio 2006 Commenti chiusi


Tra le cose che mi sono capitate con mia somma gioia c?è il seguente sito internet: www.mentelocale.it. E? un sito legato soprattutto alla città di Genova, ma non solo. C?è un po? di tutto: si parte da Genova, si arriva al mondo. Tra le varie rubriche una delle mie preferite si chiama ?Baci e abbracci, Claudia? e ogni martedì regala una paginetta scritta da Claudia Priano, genovese collaboratrice di un attivissimo teatro del capoluogo ligure. Racconta storie, episodi, offre piccole riflessioni: prende spunto da una persona, una piazza, un vicolo, un aneddoto della Genova di oggi, della sua Genova, della Genova che lei vive, e arriva a te che stai leggendo, che magari Genova non l?hai neanche mai vista, ma che ti senti coinvolto dalla lettura. Se poi invece Genova la conosci, anche solo un po?, ce la ritrovi tutta.
Tra le cose che sono capitate a Claudia Priano c?è stata una noiosa convalescenza e di conseguenza un libro. A quanto pare proprio così: per caso.
Nel libro si raccontano tante di quelle cose che capitano, in un momento qualunque della propria vita, che noi spesso consideriamo quello sbagliato, senza lasciar fare alla vita, senza aspettare e vedere, per poi venir smentiti puntualmente. A volte pare che ci conosca meglio lei, la nostra vita, di noi stessi. Vicende di una vita comune: un trasferimento in un?altra città, la fine di un amore, il ritorno a casa, le amicizie, il rapporto coi propri genitori: tutto condito da tanta ironia, un po? di suspence, sorprese, sentimenti, perfino un briciolo di thriller! E a far da sfondo alle vicende della protagonitsta, Teresa Panebianco, c?è la sua città: Genova. Questo libro è un atto d?amore verso una città dai forti contrasti e dall?inestimabile bellezza. E un atto d?amore verso tutti coloro ai quali capiteranno fra le mani queste pagine e non se le lasceranno sfuggire.

Titolo Cose che capitano
Autore Priano Claudia
Prezzo EURO 15,00
Anno 2006
Editore Aliberti
Collana Offline
Riferimenti: mentelocale

Shantaram – Gregory David Roberts

19 Maggio 2006 1 commento


Un libro che mi ha seguito come un amico e come un amico ascoltandolo, talvolta, mentre fermi in una qualsiasi stazione di autobus di una qualsiasi città d’Italia, le sue parole prendono allo stomaco, talaltra le sue parole alimentano la rabbia, lo sconcerto.
Non si resta mai indifferenti rispetto alle parole che compongono questa storia. Una storia che muove i suoi primi passi dall’aeroporto di Bombay, si muove all’interno degli umori della città, s’inerpica per i villaggi del nord dell’India e ritorna in città tra le baracche dei diseredati, le luci degli studi di Bollywood, le ombre della criminalità organizzata.
Si sposta la storia sugli altipiani del Pakistan fino ad entrare tra gli uomini di Massud per spingersi fino a Kandahar e per tornare ancora tra i paesaggi e le immagini di Goa e Bombay.
L’amor degli amici e l’amor per l’amata, scorci di vita e viaggi attraverso la nobiltà e la miseria dell’animo umano affrontati con la lucidità di chi gli eventi li ha vissuti sulla propria pelle, determinandone i fili per tessere la trama di una storia che mi ha accompagnato nelle piazze di alcune città, durante un lungo e notturno viaggio in treno, nelle ombre di tante notti miscelando le parole della storia alla musica di the Strokes, Radiohead, David Sylvian, Paul Weller, Nine Inch Nails, Umberto Giordano, Giuseppe Verdi, Marlene Kuntz, Giovanni Allevi, Sinead O’ Connor, Avion Travel, Massive Attack, tutto condito da abbondanti boccate di charas.
La sensazione, chiudendo l’ultima pagina del libro, è quella di aver appena salutato un amico viandante col quale si sono percorsi pezzi di strada insieme e al momento dell’addio si spera sia un arrivederci.

Prezzo ? 22,00
Editore Neri Pozza
Collana Le tavole d’oro

Esperimenti di felicità provvisoria-Matteo B. Bianchi

12 Maggio 2006 6 commenti


?E? che le cose succedono. Tu sei lì che ipotizzi la vita e la vita, intanto, ti accade.?
Quando ho letto questa frase sul retro del libro ho pensato che fosse il romanzo per me. Massimiliano detto Mao, Elvis, Valentina, Marco. Quattro trentenni o giù di lì alle prese con la propria vita. Fin qui niente di nuovo. Anzi l?impressione è che all?improvviso si siano tutti accorti che i miei 30 anni si stanno avvicinando con aria minacciosa e che ognuno voglia dire la propria a proposito. Ma questi trentenni hanno qualcosa che li caratterizza, qualcosa in comune, una sorta di filosofia di vita: ??se uno vuole vivere davvero deve imparare anche a rischiare, no??. La cosa che colpisce è che questa filosofia non l?hanno applicata loro alla propria vita, bensì esattamente il contrario, è la vita che gliel?ha insegnato e loro hanno avuto il coraggio di rischiare, di sperimentare alternative per una felicità, magari provvisoria, ma pur sempre felicità.
Massimiliano detto Mao, Elvis, Valentina, Marco. Quattro trentenni che ci provano, ci provano a vivere, ci provano ad amare. Provano a vivere malgrado la morte nel cuore, malgrado la vita abbia ucciso i loro sogni in modo subdolo e bieco, malgrado il mondo sembra mettercela tutta a soffocare questo anelito di vitalità. Provano ad amare malgrado gli altri non li comprendano, malgrado l?amore richieda coraggio e forse incoscienza, malgrado tutto sembra così assurdo e anticonformista, malgrado loro stessi si chiedano se il loro sia amore per l?altro o amore per il proprio coraggio di amare l?altro.
Massimiliano detto Mao, Elvis, Valentina, Marco. Due gay e due straight. Non gli stessi per tutta la storia.
Matteo B. Bianchi mostra grande capacità di analisi dei suoi personaggi: non scende a patti con loro, non fa sconti descrivendocene solo un aspetto, non ci mostra solo la loro faccia migliore, ma li descrive a tutto tondo, ne scandaglia le sensazioni, i pensieri più nascosti, dandoci l?impressione che ci rivelino i loro dubbi e le loro consapevolezze nello stesso momento in cui li rivelano a loro stessi. Tuttavia a qualche compromesso l?autore sembra cedere: con la sua ricerca di un lieto fine a tutti i costi dà l?impressione di scendere un po? a patti con la storia, con la realtà. Tutto sembra superabile, tutto sopportabile nell?ottica di un finale che spazza via ogni sofferenza: le lacrime di una sera sembrano sufficienti a vincere il dolore di una storia d?amore conclusa, un passeggero malessere sembra essere l?unica sopportabile controindicazione all?assunzione di stupefacenti, quasi tutti gli ex diventano buoni amici?insomma, sarò pessimista, ma?
Massimiliano detto Mao, Elvis, Valentina, Marco. Quattro vite, otto braccia in un abbraccio unico ed emozionante, come quello della foto di copertina.

Titolo Esperimenti di felicità provvisoria
Autore Matteo B. Bianchi
Prezzo EURO 18,50
Dati295 p., rilegato
Anno2006
Editore Baldini Castoldi Dalai
Collana Romanzi e racconti

In her shoes-Jennifer Weiner

10 Maggio 2006 1 commento


Maggie, Rose ed Ella hanno in comune una persona che non c?è più e il numero di scarpe. E, messaggio speciale per le ragazze, voi sapete quanto sono importanti le scarpe per noi! Maggie e Rose sono due sorelle, ma di quelle sorelle completamente diverse, che sembra non abbiano nulla in comune. E probabilmente non pensano di avere qualcosa in comune neanche con Ella, non sanno neanche della sua esistenza, ma scopriranno tutte presto la necessità di mettersi nei panni dell?altra, ?in her shoes?, come si dice in inglese, appunto. In italiano il titolo è stato tradotto con ?A letto con Maggie?, perché Maggie, al contrario di Rose, non ha alcuna difficoltà ad avere qualcuno nel suo letto e forse (modesto parere di una traduttrice che di marketing sa poco e niente) per creare un link con il grande successo dell?autrice, il romanzo precedente a questo: ?Good in bed?, ?Brava al letto?.. Temi affrontati in questo romanzo a tre voci sono in particolare la famiglia, la malattia, il rapporto col proprio corpo, le tappe della vita e come ci si pone nei confronti dei traguardi che ci sembra stiano lì a giudicare se e quanto di buono abbiamo combinato nella nostra esistenza. C?è il senso di colpa, la vergogna, l?amore nelle diverse età della vita e c?è l?immagine di tre donne che si guardano allo specchio, fanno i conti con loro stesse, poi si infilano un paio di scarpe e provano a camminare, anche se sono scarpe che non hanno mai indossato, anche se si ritrovano a correre coi tacchi alti, a portare delle scarpe da tennis dopo una vita di scarpe eleganti o a togliersele, una volta tanto, quelle scarpe e tuffarsi nell?oceano con un gesto liberatorio.
Jennifer Weiner è una scrittrice che riesce con ironia e trasporto a descrivere stati d?animo, studiare relazioni, analizzare sentimenti, soprattutto dal punto di vista femminile. Tuttavia non lo sconsiglierei ai maschietti, che tra un motto di spirito e un briciolo di suspence, si ritroverebbero immersi in un modo di pensare che tanto spesso li incuriosisce e li lascia senza parole. Quando ho preso per la prima volta in mano un libro di Jennifer Weiner pensavo di trovarmi di fronte all?ennesima Bridget Jones, ma sono stata piacevolmente smentita: nelle sue storie i cliché come la battaglia col proprio peso, la ricerca del principe azzurro e il percorso a ostacoli verso la realizzazione professionale vengono affrontati con uno stile diverso, più analitico, meno banale, più intenso, senza mai tralasciare l?ironia. In breve: smettono di essere cliché e diventano storie.
Ultima nota: dal libro è stato tratto anche un film, con Cameron Diaz, Toni Colette e Shirley Maclaine. Il titolo è ?In her shoes. Se fossi lei?. Però non l’ho ancora visto…

Titolo In Her Shoes
Autore Weiner, Jennifer
Prezzo EURO 13,67
Categoria Fiction: Humorous
Rilegatura Paperback
Dati 448 p.
Anno 2003
Editore Washington Square Press
Riferimenti: Versione in italiano

Sebastian Haffner – Hitler. Appunti per una spiegazione

8 Maggio 2006 2 commenti


Haffner era tedesco, berlinese e nel 1938 scelse l?esilio e lavorò a lungo in Gran Bretagna nel mondo dell?informazione. Ha scritto diversi saggi storici, ma questo è forse il suo più famoso. E? un ritratto piuttosto impietoso e verosimile dell?uomo che ha cambiato la storia mondiale. Haffner parla di Hitler in modo critico e al tempo stesso senza i noti pregiudizi che falsano la lettura delle sue gesta. In sette capitoli ne descrive la vita, le performance (negli anni precedenti la sua ascesa al potere), i successi (molti), le concezioni errate (anche queste non sono poche secondo Haffner), gli errori, i crimini e il tradimento (dello stesso popolo tedesco).
La vita di Hitler è altalenante tra successi e fallimenti. Tra errori e scelte fortunate. Le condizioni in cui versava la Germania dopo la prima guerra mondiale, facilitarono il successo di Hitler che prima del 1939 aveva ridato vigore all?economia tedesca, impiegando cinque milioni di disoccupati. Il senso di colpa di Francia e Inghilterra verso la Germania, alla quale non avevano riservato un trattamento troppo tenero nel trattato di Versailles, fece in modo che il Reich ridiventasse presto una potenza di spicco in Europa. Hitler si trovò tra le mani questa situazione e la usò bene. I suoi due obiettivi erano il dominio della Germania sull?Europa e l?eliminazione degli ebrei ,verso i quali nutriva un personale e spiccatissimo odio.
Il perseguire entrambi gli scopi fu, secondo Haffner, uno degli errori di Hitler, ma non il solo. Il Fuhrer aveva dalla sua una buona conoscenza di tattica militare e una tenacia (?colpire, sempre colpire?), fuori dal comune, ma i suoi crimini e i suoi eccessi ne fecero un distruttore unico. Inoltre il pensiero di Hitler era che tutto il suo piano ?doveva? essere risolto durante la sua vita. Lui doveva essere l?esecutore unico della sua ?opera?. Infatti non si preoccupò affatto della sua successione, né mise in essere una solida organizzazione che gli sarebbe sopravvissuta.
Il libro è interessante, se si vuole provare a pensare come Hitler, se si vuole tentare di interpretare le sue scelte. Dopotutto è l?uomo che ha cambiato la storia mondiale come pochi uomini c?erano riusciti prima di lui.