Archivio

Archivio Luglio 2005

Colpo di Stato.

27 Luglio 2005 8 commenti


Se mi chiedessero quale sia il metodo migliore per prevedere il futuro risponderei senza indugio che è lo sfruttamento esasperato della memoria.
I media, come ormai è arcinoto, dicono e ricordano solo quello che vogliono, o meglio, quello che “loro” vogliono che si dica e si ricordi. Ecco che così il passato diventa talmente passato da divenire non solo remoto, ma dimenticato. La memoria storica di una nazione, di un popolo e anche solo di un uomo è merce pregiata e preziosa da custodire e difendere con tutti sè stessi.

Questo è un libro che parla di avvenimenti risalenti ormai a trenta anni fa e più.
Ma le loro ripercussioni attuali credo siano palesi e cristalline, almeno per coloro ai quali sono rimasti gli occhi. Riporto ora il periodo conclusivo del libro. Agghiacciante, almeno per chi ha ancora sangue nelle vene.

“Già, ma qui alla fine chi ha vinto? C’è persino il dubbio, allucinante eppure insistente, che le idee del comandante golpista, alla lunga, seppure per vie traverse e camminando su gambe altrui, potrebbero essere arrivate lontano, prossime alla meta. Senza che ce ne fossimo accorti, o quasi.”

Constatazione

13 Luglio 2005 24 commenti

Mi permetto di snaturare l’anima di questo blog, per fare delle considerazioni.
Nel blog siamo tantissimi, ma non tutti conoscono questo luogo di ritrovo per i lettori. E ciò è normale. Però, fatte le dovute considerazioni, a occhio e croce una trentina di persone ne è a conoscenza.
Ora sappiamo tutti che il popolo italiano con i libri ha poca dimestichezza, ma, dico io, possibile che da ottobre 2004 a luglio 2005 siano “pervenute” si e no, una sessantina di recensioni? Facendo una media, significa che in questi mesi, ognuno di noi, ha letto la miseria di due libri! Non ci posso credere! Mi rifiuto!
Coraggio, recensite e commentate!
Grazie.

I Dieci Comandamenti nel XXI Secolo di Fernando Savater

1 Luglio 2005 3 commenti


Savater, con il suo solito stile sobrio e misurato, fa, in questo libro, un?analisi delle leggi che sono alla base della cristianità. In ogni capitolo, ognuno dedicato a un comandamento il filosofo inizia con una ironica conversazione (unilaterale) tra lui stesso e Yahvè, sull?utilità di simili regole. E poi spiega quali siano i diversi campi di applicazione, nei giorni nostri, delle ?frustrazioni necessarie?. I Dieci Comandamenti, a ben vedere, risultano, nella loro forma, superati e anacronistici. Però se si considerano sotto un punto di vista più ampio non hanno perso la loro validità. Per cui ?Non mentire? è ancora oggi molto attuale, così come ?Non uccidere?, dove però se si considerano gli orizzonti odierni in fatto di scienza (vedi gli ultimi referendum), c?è molto da discutere. Invece ?Non desiderare la donna d?altri? è considerato dall?autore decisamente offensivo e ingiusto nei confronti della donna, per ovvi motivi.

Il libro, rispetto ad altri di Savater, mi è sembrato un minimo sotto tono, molte cose sembrano assodate, ma rifletterci sopra in fondo non fa mai male, per esempio su ?Non desiderare la roba d?altri?, c?è una disamina interessante sulla brama di potere e di possesso che negli ultimi dieci anni ci ha assalito un po? tutti. Insomma è un libro da leggere ogni tanto, per rinfrescarsi le idee, pur partendo da concetti che un non credente potrebbe considerare non suoi.